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venerdì 19 febbraio 2010

Indovina chi l'ha detto. Soluzione e nuovo quesito!

"Berlusconi ha pagato magistrati. In nessun paese al mondo avremmo un premier così. 
Per essere chiaro, voglio prescindere dall'esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. 
Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi, prescrizione o no, abbia pagato o fatto pagare magistrati.
Così come da Palermo, quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti, emergono fatti e
comportamenti oscuri di cui qualcuno, Berlusconi in testa, dovrà assumersi la responsabilità politica".


Daniele Capezzone!
Attuale portavoce "ufficiale" del Pdl, come vedete, una volta la pensava assai diversamente a proposito del suo "capo" odierno.
Come dice un vecchio luogo comune italiano, declinato in vari dialetti, il bravo Capezzone, ha saputo all'occorrenza "rigirare la giacchetta".
Prima integerrimo difensore dei diritti dell'individuo...oggi diretto difensore di "un individuo".
Daniele Capezzone rappresenta bene quello che è la politica italiana, impersonifica una sintesi ottima di quest'ultima, sempre più arraffona, maneggiona, corrotta (non solo giuridicamente, ma anche moralmente), autoreferenziale.
Un altro esperto dell'"arte del riciclo", arte che, come vedrete dal prossimo quesito, ingrossa sempre più le fila dei suoi adepti, anche ultimamente.
Ecco dunque le nuove parole scarlatte, proprio di pochi giorni fa:

“Nella vita ho imparato a non escludere mai nulla, tutto è possibile, non sono alla ricerca di una poltrona, ma sicuramente mi farebbe piacere contagiare il centrodestra su certe questioni che non devono più essere affrontate ideologicamente o per partito preso. 
D’altronde ho sempre pensato che l’elettorato del centrodestra è più liberale dei suoi rappresentanti in Parlamento e le mie battaglie non sono mai state di parte perchè mi sono sempre confrontata con gli avversari politici , non mi sono mai sottratta al dialogo. 
Sono grata al Ministro La Russa per i complimenti e la stima dimostrata, e sono pronta a lavorare affinchè tutto l’arco parlamentare sia coinvolto in una seria riflessione sui diritti civili. 
Non ho mai avuto tessere di partito e non ho alle spalle una storia di militanza politica. 
Sono una persona libera e non ho alcun problema a dichiarare che apprezzo alcuni ministri del centrodestra per le aperture fatte sulle nostre questioni: in particolare Rotondi e Brunetta per i Di Do Re, la Carfagna per l’impegno su una legge sulla discriminazione sessuale e La Russa per la questione dei gay nell’esercito” 

Poi, dopo un po di "maretta" negli ambienti più beceri del centrodestra, colei che ha detto queste dichiarazioni, è stata prontamente "ripescata" dal governatore della Puglia, Nichi Vendola, come testimonial di una campagna per la regione sul turismo...
Insomma, da sinistra a destra a sinistra...un balzo da vera trapezista o un numero da vera "trasformista", dovrei dire...
Quesito facile, ma merita di essere ripreso, chissà che ne pensa Sansonetti...

giovedì 24 dicembre 2009

Merry Xmas. By Ignazio La Russa



Giusto il 24 dicembre, il ministro italiano della Difesa, ne ha approfittato per augurare agli italiani, (quali? solo quelli veri?) un buon natale.
Alla maniera degli anglosassoni e degli americani l'ha pare pure declinato con la sintetizzazione fonetica X-Mas.
Ovviamente ironizzo.
In realtà il buon Ignazio, tanto nostalgicamente innamorato dei "bei tempi che furono", fa intravedere sotto la giacca la camicetta nera da balilla e addirittura si spinge oltre ogni limite, magnificando a Livorno (sic), nella visita alla caserma Vannucci, uno dei corpi storici dei reparti speciali marini italiani, più controversi, già dai tempi della prima guerra mondiale famoso (X flottiglia Mas), non solo per "meriti" militari, la Decima X Mas.
"Siete eredi della non dimenticata Decima Mas" - ha detto il ministro della Difesa italiano, parole che già nell'opposizione hanno scatenato molte , giuste proteste.
Alla "decima" vengono imputati infatti diversi reati di "rappresaglia" contro i partigiani e la popolazione civile, tra cui saccheggi, torture, uccisioni, vessazioni sia fisiche che morali di ogni tipo.
Un gruppo oltre la legge anche per la stessa Repubblica Sociale Italiana dopo il 1943 e l'armistizio badogliano, un gruppo definito quasi alla stregua di una "compagnia di ventura".
Un gruppo, attraverso il tristemente noto Junio Valerio Borghese , che trattava con i nazisti direttamente per conto suo, un gruppo, più volte aggregato alle SS tedesche in rastrellamenti punitivi di rappresaglia.
Quasi un insieme di mercenari, fedelmente anticomunisti e restii a qualsiasi inquadramento d'ordine, autonomo e fermamente attaccato ai valori fascisti. del nazionalismo, della violenza, ma sgombro da ogni tipo di scala gerarchica, infatti nella decima vigeva solo il codice d'onore e il riconoscimento dei meriti sul campo.
Una compagine che fino alla fine non ha esitato ad essere vicina alle armate del Reich e che ha visto il suo principale rappresentante, il capo, Borghese, "salvato" in extremis dal processo solo dai servizi segreti americani, interessati alle capacità militari di quest'ultimo, forse, addirittura "grimaldello" di alcune delle peggiori pagine italiane, legate alle stragi di Stato, come fa intuire il tentato golpe "dell'Immacolata" dell'8 dicembre 1971, in cui sarebbe dovuta essere rovesciata la democrazia e "riportato l'ordine"..
Ci sarebbe insomma di che riflettere prima di pronunciare parole come quelle di La Russa, pensando poi ad ogni ambito, non solo politico, ma anche militare, vista la poca attenzione alle regole della Xmas, un esempio insomma, in nessun caso da seguire.
Come possa con tale leggerezza, un ministro della Difesa, citare a sproposito, un gruppo di aguzzini come quello della Xmas, dovrebbe far riflettere.
E anche il silenzio delle fila di tanti "liberali" del PDL, lascia spazio a pochi dubbi, riguardo le tendenze del governo Berlusconi, sempre più un esempio di "fascismo morbido in salsa mediatica" che spesso ci delizia con certi rigurgiti di stampo reazionario.
Dopo il "White Christmas" di stampo leghista, tanto simile ai rastrellamenti di ebrei dopo le leggi razziali, ci pensa La Russa a dipingere tutto "il bianco" di una coltre nera.
Una coltre che segna un solco sempre più netto tra le due "Italie" che ancora oggi vivono accanto nello stesso paese.